Opinione su Dieci piccoli indiani - Agatha Christie: Il classico, il grande "Dieci piccoli Indiani"
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Il classico, il grande "Dieci piccoli Indiani"
5/5 16/03/2018
Vantaggi
intrigo e mistero
Svantaggi
non ce ne sono
Letto e riletto, visto al cinema e in teatro a Londra, “Dieci Piccoli Indiani” di Agatha Christie non mi stanca mai per la sua trama e per l’analisi psicologica dei suoi personaggi. Potrei dire che il romanzo è uno di quelli anomali della Christie, nel senso che non vi compare uno dei suoi famosi e indimenticabili investigatori, come per esempio il belga dai baffetti impomatati e tinti Hercule Poirot. Gli inviti giungono inaspettati e 10 persone accettano di recarsi in un’isola dove però i padroni non si fanno vedere. Mentre gli ospiti si trovano a tavola, cominciano lentamente a morire nei modi più diversi. Nella storia la Christie inaugura la tecnica dei suoi famosi assassini “in scatola chiusa”: delle persone sono in un ambiente chiuso, per esempio una stanza sprangata dall’interno o in una casa bloccata dalla neve o come in questo caso, un’isola su cui non è arrivato nessuno con la barca al di fuori di loro e il gioco del lettore sta appunto nello scoprire chi è l’assassino e come avvengono gli omicidi. Libro assolutamente consigliato e...attenzione al finale!
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