Opinione su Alice in Wonderland: Il punto di vista grafico e musicale, piuttosto evocativo
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Il punto di vista grafico e musicale, piuttosto evocativo
2/5 25/05/2019
Vantaggi
Il punto di vista grafico e musicale, piuttosto evocativo
Svantaggi
Storia e sviluppi della protagonista
Alice, che sarebbe la ragazza famosa "del paese della meraviglie", ha ormai 19 anni e la ritroviamo in questo film com attori in carne ed ossa diretto da Tim Burton. Dato che è stimolata ad accettare di offrirsi in un matrimonio nobile, lei scappa trovando di nuovo il bianconiglio che lo riporterà nel surreale paese visto nel film DIsney di varie decade prima. I bizzarri personaggi che la incontreranno, la reputano una sorta di salvatrice destinata a sconfiggere una sorta di drago servitore della Regina Rossa. Un film scenograficamente affascinante, com un bel cast e delle ambientazioni bizzarre, degno dello stile talvolta dark e gotico di Burton. Devo dire che i primi 15 minuti, finché Alice torna nel Paese delle meraviglie, è stato piuttosto emozionante, sia parlando scenograficamente, sia musicalmente grazie alle evocative musiche di Elfmann. Questo inizio è stato piuttosto promettente e degno del miglior cinema. Poi la delusione purtroppo progrediva man mano che la storia è avanzata... Se avete apprezzato il film originale Disney credo di poter dire che sia stato piuttosto stravolto in un mix inedito di elementi tratti da 2 romanzi e poesie. Complessivamente il film era diventato una specie di film fantasy con pure una lotta di Alice in armatura con una potente spada contro un drago (un mix tra Fantaghirò, Excalibur, e cos'altro?). Senza parlare dell'inedito "Oraculum", che già svela come andrà a finire la storia, come se esistesse il destino, con dei meccanismi narrativi che non convince. Obiettivamente c'è da dire che il "drago" e le altre creature fantastiche sono presenti in poesie dell'autore originale del romanzo. I personaggi sono stati realizzati abbastanza bene, sopratutto graficamente, ma non indimenticabili. E il Cappellaio Matto - Johnny Depp tende a coprire la scena alla protagonista. Già in sé l'opera originale con il suo non sense e assenza di messaggio, non è stata tra le mie preferite. Per me il finale salva il film, una stella in più che lo interpreto come la crescita personale della protagonista, e la presa in mano della sua vita (grazie al "sogno e la botta in testa?"). Per il resto, piuttosto una delusione. Ho sentito dire che qualuno più sensibile e nostalgico del film originale si è messo letteralmente a piangere al cinema, dopo averlo visto, per la delusione... Che sia vero o no, non è un film che rivedrei per la sua sceneggiatura o per il messaggio, ma al massimo per vederlo dal punto di vista grafico e musicale, piuttosto evocativo.
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