Big Game - Caccia al Presidente

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

2,8/5Pubblicata il 07/06/2019
Consigliato

“Strano ibrido, potenzialmente per famiglie ma...”

VantaggiColonna sonora uplifting, trama interessante, cast
SvantaggiUn po scapestrato, aggressività d'azione che limita la sua visione, finale forzato
E' un film d'azione-avventura che poteva avere un potenziale di film per famiglie senza contenuti sgradevoli o violenti. Il risultato è una sorta di ibrido. Il film parla di un presidente americano che è costretto a lanciarsi da un aereo per un attacco terroristico in atto. Rimarrà solo tra i boschi finlandesi, dopo l'apparente morte della maggior parte dell'equipaggio aereo. La cosa interessante del film è che ad aiutarlo a sopravvivere in quelle foreste pericolose, soprattutto a causa degli attentatori che lo vogliono rapire, ci sarà il nativo tredicenne Oskari, mandato ritualmente dal suo villaggio per diventare un uomo. Diciamo che quando è finito il film ho fatto letteralmente un "Pffff!...." Capita spesso in certi tipi di film che di rado, vedo, come disappunto... A parte la "solite" fastidiose scene d'azione aggressiva, che temo che qualcuno piace vedere come uno "spettacolo" divertente, mandando a far friggere qualsiasi coerente morale e amore per l'umanità, è un film dalla trama in sé originale, che mi aveva fin dall'inizio incuriosito. Se fosse stato un film più "delicato" (fortunatamente non è un Rambo, né un Matrix) poteva esser benissimo un buon film anche per tutti... Cast abbastanza di spessore, ma complessivamente un film poco conosciuto. Una stella in più all'ottima colonna sonora'''. Questo tipo di musica orchestrale uplifting fa parte dei generi musicali che più apprezzo, seppur è brutto che qualcuno la abusi come se fosse una semplice musica "commerciale". E' stata composta da i fratelli Juri Seppa e Miska Seppa (The SEPPA BROTHERS), di cui prima di allora non avevo mai sentito nominare... Magari approffondirò loro lavori, visto che il genere mi interessa e lo seguo... Parlando ancora della sceneggiatura ho continuato a notare il tono di un strano "ibrido". Nella trama c'è di mezzo un ragazzino, assieme a un presidente americano scettico del non esser affatto conosciuto da quel piccolo indigeno. E' una coppia improbabile, in uno sfondo abbastanza drammatico, con un finale più o meno "positivo", abbastanza scontato... Ci si poteva aspettare un film per famiglie, ma che effettivamente non lo è per la presenza di un tot di aggressività e lotta, tra cui morte, oltre ad un finale che non mi ha convinto molto. Tra il mediocre e il soddisfacente, ma a parte le musiche ispiranti una visione mi basta...

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