Dimmi che credi al destino - Luca Bianchini

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

3,2/5Pubblicata il 16/07/2020
Consigliato

“Simpatico!”

Vantaggisi = a chi cerca un romanzo leggero, non impegnativo con cui trascorrere qualche ora lieta in quel di Londra.
Svantaggino = a chi ama romanzi di spessore, con quel sapore indelebile nel cuore e nella mente
Un libro, che a mio avviso, vuole raccontare fondamentalmente la storia di una libreria che ha le ore contate e allo stesso tempo di un gruppo di persone, dai caratteri e dalle peculiarità più disparate, unite insieme dal destino e che si uniscono per tenere in vita il negozio di libri, tutto ciò ha come location Londra. C'è Ornella con un passato burrascoso di ex tossicodipenedente, c'è Clara che da quando vive a Londra detesta tutto ciò che è italiano, c'è Diego che ha ancora non ha capito se sia attratto dalle donne o dagli uomini, poi Bernard, MrGeorge etc. Le digressioni personali di tutti questi personaggi s'intersecano alla perfezione e poi, concludo, c'è Londra col suo clima e ciel variabile a far sì che tutto possa assumere connotati o colori diversi. Estrapolo un passaggio che parla propro del cielo di Londra: """Il cielo di Londra sembra fatto per raccontare l'amore. Cambia continuamente, anche quando ti illude con una giornata piena di azzurro, ecco che qualche nuvola compare all'orizzonte, si mette a correre veloce, e di colpo la luce è buio, e la pioggia si mischia alle tue lacrime. Poi per fortuna passa, passa tutto, ma nel momento in cui ti trovi in mezzo alla tempesta ti dimentichi com'era prima e di come sarà""". Simpatico

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