Opinione su Divorzio all'italiana: Un grande classico ad un soffio dall'Oscar
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Un grande classico ad un soffio dall'Oscar
15/02/2020
Vantaggi
storia, cast, sviluppo
Svantaggi
non averlo visto
Uscito nel 1961 ma distribuito sono un anno dopo Divorzio all’Italiana è un classico della storia del cinema italiano, che portò a Pietro Germi, suo regista e sceneggiatore anche il premio Oscar per la storia originale. Purtroppo Mastroianni in nomination per quella di attore fu battuto da un altro grande della storia del cinema Gregory Peck, che quell’anno era candidato per Il Buio Oltre La Siepe. La storia del film ha poco a che vedere con il divorzio, legge che sarà approvata solo diversi lustri dopo in Italia, quanto piuttosto all’atavica legge del delitto d’onore. Fefè è un nobile siciliano profondamente calato nel suo ruolo di uomo inattivo che gode di privilegi datigli da altri. E’ sposato con Rosalia ma si invaghisce in maniera quasi ossessiva della giovane Angela, una quasi esordiente Stefania Sandrelli. L’uomo allora mette in piedi un piano per riuscire a sposare Angela e liberarsi della moglie, mettendo in mezzo anche una quarta persona un vecchio spasimante della consorte da poco tornato nel paese della storia. Film immenso, una commedia che consacrò Germi e lo mise tra i massi esponenti del cinema e della commedia italiana dando il via anche ad uno dei periodi cinematografici più fortunati. Io lo consiglio, lo rivedo sempre con grande piacere. Adoro gli attori e anche le riflessioni che porta un certo tipo di storia che per quanto anacronistico racconta un certo costume italiano.
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