Opinione su Edward mani di forbice: Burton sognatore e cupo
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Burton sognatore e cupo
17/12/2018
Vantaggi
Fiaba moderna dark e commovente, splendidi attori e regia
Svantaggi
Un po' farsesco e pessimista
Uno dei film più famosi di questo regista e forse uno di quelli che gli ha consentito, insieme a Frankenweenie, di esprimere appieno le sue corde artistiche senza scendere eccessivamente nel lugubre ma raccontando l'amore, la tenerezza e la crudeltà dell'uomo comune. In questa sorta di fiaba gotica ambientata in un paesino americano talmente fittizio da essere lirico, in un castello in cima a una collina, vive un ragazzo orfano chiamato Edward, con le mani rimpiazzate da un assortimento di forbici e coltelli. Il primo contatto umano che ha dopo molto tempo è con una rappresentante dell'Avon, una donna borghese che lo porta a casa propria e cerca di inserirlo nella società. L'intero film è un inno alla diversità e ricorda moltissimo la regia teatrale, sia per colori e ambientazione sia per i movimenti degli attori sulle loro scene. Ci sono dei momenti intensi e commoventi e l'amarezza finale del mondo visto sotto la lente dark di Burton, che può essere anche lo sguardo di qualunque poeta maledetto. Come mio gusto soggettivo non è uno dei film che mi hanno colpito di più, proprio per i toni farseschi, ma ne riconosco l'innegabile valore cinematografico e lo consiglio con onestà.
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