Opinione su Fargo (film): Crudeltà ma anche un po' di commedia alla Coen
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Crudeltà ma anche un po' di commedia alla Coen
4/5 05/06/2019
Vantaggi
Personaggi, trama, sviluppo
Svantaggi
Violenza e sangue, non adatto a tutti
Fargo è un film di cui ho sentito spesso parlare dal momento che ha ricevuto svariati riconoscimenti e consensi da parte di pubblico e critica. È per questo che ho cercato di recuperarlo e, qualche mese fa, si è presentata l'occasione giusta perché lo hanno trasmesso in televisione. Datato 1996 e diretto dai celebri fratelli Coen, il film è di genere giallo e drammatico, anche se in alcune scene ho notato le sfumature tipiche della commedia dei suddetti registi. La storia verte su un uomo, Jerry, (con problemi economici e che si occupa di vendita di auto) che decide di mettere in scena il rapimento della moglie a opera di qualche ladro al fine di accaparrarsi la somma di denaro che avrebbe fatto chiedere come riscatto al ricco suocero. Per farlo, gli vengono suggeriti due sicari, che pertanto si mettono d'accordo con Jerry e rapiscono la moglie. Tutto doveva filare liscio, ma degli imprevisti del tutto inattesi per i due malviventi (Carl e Gaear) faranno sì che la polizia locale nelle fredde e innevate cittadine del Minnesota si metta sulle loro tracce. Carl e Gaear inizieranno a spargere sangue a più non posso e Jerry, con l'aiuto del suocero e di un socio in affari, si vedrà costretto a gestire tutte le situazioni incresciose che si stanno presentano. Mentre queste due storie si accavallano e si alimentano a vicenda, subentra un personaggio decisivo ai fini della storia: Marge, capo della polizia locale e incinta, si farà carico del caso in quanto i due malviventi hanno lasciato tracce e sangue ovunque. La vicenda si fa sempre più grande e più passano i minuti e più si teme per i vari comprimari, soprattutto perché i due criminali sono spietatissimi e non esitano a uccidere. Il piano messo in atto da Jerry vacilla istante dopo istante e dal momento del primo omicidio in poi, si capisce che nulla tornerà come prima. Fondamentale è proprio il ruolo di Marge, interpretata dalla bravissima Frances McDormand, perché investigherà senza sosta. Nonostante nel film predomini lo stile giallo, molte scene presentano dei dialoghi e delle situazioni talmente naturali che sembra quasi si stia assistendo ad una commedia semplice. Questa alternanza tra delitti efferati, tensione per il rapimento e discorsi genuini, fa sì che Fargo non risulti pesante. I vari personaggi si alternano bensissimo sullo schermo, ma una costante è la presenza di sangue, quello che proviene dai tanti colpi di pistola che i malviventi infliggono sui corpi delle povere vittime, quello delle ferite inattese e quello che schizza da una cippatrice. Molte scene sono davvero cruente ed è per questo che i più sensibili farebbero meglio ad evitare di guardalo. In linea generale mi sono ritrovata a vedere Fargo senza pensare a cosa aspettarmi, sapevo poco se non che era acclamato tantissimo. Sono rimasta stupita dalla trama ma ancor di più dal suo sviluppo tanto insolito per un film che si classifica nel genere giallo/drammatico. Ho apprezzato principalmente la naturalezza delle scene e delle personalità dei personaggi, i colpi di scena forti e vivaci e la conclusione più giusta per una vicenda che aveva preso risvolti macabri. Data l'enorme importanza del film, non posso che consigliarne la visione: è imprescindibile per gli appassionati di cinema e del genere.
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