Opinione su Fc Barcelona: Mès que un club
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Mès que un club
4/5 30/12/2014
Vantaggi
Club Da Prendere Come Esempio Per La Politica Identitaria E Sui Giovani
Svantaggi
Dovrebbe Cambiare Sistema Di Gioco Ogni Tanto
Il Barcellona Football Club è una delle squadre di calcio più forti in circolazione, che rispetta i valori e la tradizione della regione autonoma in cui risiede, ovvero la Catalogna. Nel corso della storia del calcio, in verità, non è stata una grande protagonista, soprattutto se paragonata all'altra Grande di Spagna, ovvero il Real Madrid, ma la recente epopea partita dalla gestione tecnica di Johan Cruyff fino a Guardiola ha fatto sì che la squadra blaugrana diventasse in breve tempo una delle più vincenti di sempre. Il Barcellona indossa la caratteristica maglia blaugrana (nella sua storia quasi sempre senza sponsor o con marchi benefici come Unicef), ovvero di tonalità blu e rosse, anche se utilizza spesso maglie alternative dei colori più disparati, basti ricordare un giallo fosforescente esibito in un Milan-Barcellona a san siro o la maglia giallo rossa per sottolineare l'origine catalana e la voglia di questa regione di separarsi ufficialmente dal resto della nazione. Nel Barcellona hanno giocato campioni che sono rimasti nella storia del pallone, a cominciare proprio da quel Cruyff che poi avrebbe fatto la fortuna del club anche da allenatore del cosiddetto Dream Team a cavallo tra anni ottanta e novanta. Spiccava in quella squadra Romario, veloce e dribblomane attaccante della nazionale brasiliana, il quale inserito in un contesto di ottimi giocatori spagnoli, acquistati da vari club della Liga, e da qualche olandese come il tecnico Cruyff, riuscirono a vincere in Spagna e non solo. Precedentemente il Barcellona ha vantato tra le sue fila un giovane Maradona, già artista del pallone e trascinatore; poi l'eccezionale attaccante Ronaldo nazario da lima, prima di approdare all'Inter; successivamente il funambolico e folkloristico dribblomane e artista del futbol bailado e del passaggio no look Ronaldino; infine, lo straordinario talento cristallino della 'pulce' Lionel Leo Messi, un predestinato capace di essere paragonato seriamente a Diego Armando Maradona per il suo estro e le giocate uniche nel suo genere. Come dicevo all'inizio, il Barcellona (chiamato anche Barça) ha stupito dagli anni 2000 in poi per continuità di risultati raggiunti con l'utilizzo di un gioco palla-a-terra e basato su una serie infinita di passaggi brevi finalizzati a stancare l'avversario: stiamo parlando del cosiddetto 'tiki-taka'. Fautore di tale gioco l'ex gloria del centrocampo del Barça di Cruyff, ovvero Josep 'Pep' Guardiola, promosso da tecnico del vivaio a primo allenatore nell'arco di un anno. A proposito di vivaio, questa è un'altra risorsa della squadra catalana, che riesce a sfornare nell'arco di 1-2 anni sempre giocatori già pronti a inserirsi nell'ossatura della squadra maggiore, basti pensare a dove provengono i vari Pique', Puyol, Xavi, Iniesta, Busquets, ecc.
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