Opinione su Finchè suocera non ci separi - Corinne Savarese: Ridere...ridere e ancora ridere con....

Ridere...ridere e ancora ridere con....

5/5 21/04/2020

Vantaggi

Uno su tutti questo pezzo mi ha fatto morire: “Clarissa sembra si sia crepata. Una statua di ghiaccio sul punto di rompersi in miliardi di pezzettini. Sarebbe magnifico.

Svantaggi

personalmente non trovati anzi .....

E passiamo alla cosa che più ho adorato in questo libro di Corinne Savarese -Finchè suocera non ci separi - : l’umorismo. L’ho trovato ancora più travolgente e profondo del primo "Cara Cognata, Ti Odio!"...... L’autrice usa uno stile incredibilmente ironico, battute così argute, situazioni e immagini così vivide ed esilaranti, che non puoi fare a meno di ridere a crepapelle, soprattutto nella seconda parte della storia. Uno su tutti questo pezzo mi ha fatto morire: “Clarissa sembra si sia crepata. Una statua di ghiaccio sul punto di rompersi in miliardi di pezzettini. Sarebbe magnifico. Non potrei nemmeno provare a raccoglierli. Li lascerei lì a sciogliersi con finta aria dispiaciuta, mentre dentro di me si alzerebbe la melodia del canto Nessun dorma di Puccini. “Ma il mio mistero è chiuso in me. Il nome mio nessun saprà. La laaa la laa la laaa laaaaa laaaaaaa. Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All'alba vinceròòòòòo. Vinceròòoòoo. Vinnnnn-ceeeeee-ròòòòòòòòo.” Il sipario si chiuderebbe e miliardi di mani applaudirebbero al mio atto.” Questo è quello che intendo con scene vivide. Alzi la mano chi non si immagina questa scena come se la vedesse alla televisione. Leggendo poi il libro e contestualizzandola nella storia, sapendo tutto quello che c’è prima… beh, qui non puoi non immedesimarti nella protagonista e intonare tu stesso il canto. Ma questo è solo uno dei tanti episodi che potrei riportare. Solo due momenti nella trama ho trovato un po’ amari, un po’ difficili a livello emotivo, ma questo molto è dovuto al gusto personale. Non posso svelarveli o farei spoiler e non è nelle mie intenzioni, ma posso dire che comunque l’autrice è stata molto brava a stemperare subito la tensione e la drammaticità delle scene in questione in modo da non appesantire troppo la lettura. E comunque sono state appunto due in tutto. Che posso dire per concludere? Ovviamente ne consiglio assolutamente la lettura. Ma vorrei tuttavia invitarvi a porre attenzione su una cosa. Se cercate un libro leggero e senza impegno da leggere alla spiaggia, una specie di harmony, assolutamente non è questo il genere. Come ho ripetuto più volte per “Cara cognata, ti Odio!” e detto e ridetto anche qui, le situazioni presentate sono solo apparentemente superficiali. L’autrice usa il chick lit, con le situazioni assurde, i paradossi e lo humor propri del genere, rimodellandoli, plasmandoli secondo la sua volontà, per farci riflettere su dinamiche, rapporti sociali e problematiche comuni che vengono a crearsi nella vita assolutamente reale e quotidiana di ognuno di noi.
opinione inserita da clary
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