Opinione su Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l'amicizia sociale- Papa Francesco (libreria Vaticana): Fratello, io sono qui
1 Opinioni
Scrivi la tua opinione
Fratello, io sono qui
5/5 06/01/2021
Vantaggi
un libro per riflettere
Svantaggi
nessuno
Alla fine del 2020 Papa Francesco ha pubblicato la sua nuova Enciclica, la terza dall'inizio del suo Papato, per la precisione l'Enciclica sociale, come è stata definita, e con valore simbolico fortissimo l'ha voluta firmare ad Assisi sulla tomba del Santo che tanto ammira e di cui ha preso il nome alla sua nomina, precisamente, alla fine della Messa celebrata il 3 ottobre, vigilia della festa di San Francesco. L'enciclica (parola che significa lettera - circolare- indirizzata dai Papa ai Vescovi e ai fedeli di tutto il mondo sulla dottrina o su problemi particolari) comincia con un complemento di vocazione che indica le persone cui si rivolge, cioè semplicemente “Fratelli tutti” e vuole trattare dei problemi della diseguaglianza non solo ancora presente nel mondo, ma in forte aumento in tutti i Paesi a causa in primis della pandemia in corso. Le parole iniziali sono prese da San Francesco, precisamente dalle Ammonizioni 6,1, dove si legge: “Guardiamo, Fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce”. Viene subito da chiedersi chi sono i fratelli cui pensa Francesco: fratelli siamo tutti noi, ma in particolare gli -Invisibili della nostra società, il cui numero invece di diminuire, cresce sempre più. Sono gli immigrati di cui più neppure si parla. Sono gli homeless, i senzacasa, i barboni, i clochards che dormono sotto i portici dello stesso Vaticano, che non hanno niente, sono quelli che formano le file fuori dalle mense e il cui numero cresce di giorno in giorno. Al di sopra di tutto Francesco vede le minacce di un mondo che ha dimenticato che si devono percorrere le strade della fratellanza e dell'amicizia sociale di fronte a quelle montanti terribili parole in -ismo da egoismo a razzismo. Un libro non da leggere d'un fiato, ma da centellinare e meditare, da tener vicino e gustarsene una frase ogni tanto, non importa se fa male...
Questa opinione ti è stata utile?
Commenti
Ancora nessun commento.