Opinione su High-Rise - La rivolta: Un riduzione cinematografica interessante
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Un riduzione cinematografica interessante
20/07/2020
Vantaggi
Molto visuale e visionario
Svantaggi
Non adatto ad un pubblico di scarsa cultura letteraria e filosofica
Liberamente tratto da un'opera di Ballard e per qualche motivo guardato da gente che evidentemente non si è presa la briga di leggere il romanzo prima e neanche di verificare il fatto che è ambientato negli anni ‘70 prima di scrivere sciocchezze sui grattacieli alti 1 km, è interessante un'interessante riduzione tratta da “il condominio” del 1975 con alcune piccole interessanti varianti perché altrimenti non ha senso girare il film. La trama parla di come un progetto architettonico per un condominio che riprende fortemente l'idea di Le Corbusier di creare comunità chiuse e autosufficienti, per un'influenza negativa della forzatura dell'idea e anche per fattori che rasentano esoterico, anche se di soprannaturale in realtà qua non c'è niente se non le sottili citazioni ad alcune leggende celtiche, si trasforma in una specie di trappola mortale dove ad esprimersi non è la perfezione della civiltà, ma una regressione insensata è assurda che porta gli abitanti da elementi del jet set e della media borghesia a trasformarsi praticamente in bestie assetate di sangue immerse in istinti senza senso. Qualche cosa che si avvicina al esperimento psicologico chiamato il paradiso dei topi.
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