Opinione su I Cavalieri dello zodiaco: Chi vincerà l'armatura d'oro?
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Chi vincerà l'armatura d'oro?
4/5 13/12/2017
Vantaggi
dialoghi
Svantaggi
target per lo più maschile
La prima volta che ho visto I Cavalieri dello Zodiaco, e parliamo di quasi 30 anni fa, la serie fu trasmessa dall’emittente locale Odeon TV. E la guardai per 3 volte consecutive. Fu un dramma: per tutte e 3 le volte è stata interrotta sempre allo stesso punto, a poche puntate dalla conclusione. Solo anni dopo sono riuscito a finire di vedere la serie in TV - passata ad un'altra emittente che evidentemente acquistò tutte le puntate. Anni dopo ancora, la rete ha permesso di trovare anche le serie successive a questa prima. La storia è davvero molto semplice, monotona e ripetitiva: c’è (la reincarnazione di Athena) che qui rappresenta la Giustizia, e ci sono i suoi cavalieri di bronzo pronti a difenderla contro ogni male. I protagonisti principali sono Pegaus (Seiya, da cui il nome originale della serie, Saint Seiya), Dragone, Crystal, Andromeda e Phoenix. La scelta degli adattatori italiani di chiamare direttamente con i nomi delle loro armature i personaggi (fatta esclusione per Sirio il Dragone) è un po’ discutibile: intanto sfido una madre a chiamare il proprio figlio così, e poi perché la scelta dell’armatura da conquistare è avvenuta tramite estrazione... Tralasciando anche questo piccolo particolare, la serie di svolge con il classico canovaccio del buono in difficoltà aiutato da tutti gli amici, compreso quello molto figo e solitario che prima era cattivo ma non perché era cattivo, ma solo perché lo hanno spinto ad essere cattivo. E proprio nel momento di grande difficoltà ad un passo dal soccombere il bene trionfa. Tra morti apparenti, viste che si accendono e spengono come lampadine, mosse segrete dai nomi improbabili (sempre specialmente nelle traduzioni italiane) la serie procede sempre identica a se stessa. In ogni caso, come per tanti altri cartoni animati, la sua ripetitività non è un punto di debolezza ma anzi, così stereotipata, si trasforma in un punto di assoluta forza che impone assolutamente di vedere la serie. Supernota di merito infine (tralasciando i nomi) per gli adattatori che hanno dato davvero una nota eroica a tutti i dialoghi dei cavalieri, se non altro migliorando la capacità espositiva ed aulica di parte di noi bambini.
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