Opinione su I Griffin: I Griffin, una famiglia al di sopra delle righe
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I Griffin, una famiglia al di sopra delle righe
5/5 22/03/2020
Vantaggi
comicità e satira -
Svantaggi
fumetto per adulti date le tematiche
Tra le serie televisive a fumetti in onda da anni e anni sempre con successo, a parte i sempre favolosi Simpson, ci sono i Griffin o in inglese Family Guy, cioè FamigliaTipo, la serie di Seth McFarlane portata in onda a partire dal lontano 1999. Anche qui come nei Simpson, protagonista è una famiglia media americana, in genere costituita da marito, moglie e tre figli con cane al seguito, ma qui ciascuno dei protagonisti presenta delle caratteristiche non sempre positive e la risata (o il sorriso) ha spesso dei sottintesi o tratta degli argomenti per cui la visione è consigliata ad un pubblico adulto e andrebbe passata in tarda serata, come fanno per esempio in Gran Bretagna. Il protagonista attorno a cui girano tutte le storie spesso paradossali e demenziali è Peter, il padre, un bambinone obeso, che una ne pensa e cento ne fa, come quando cinge di un fossato la sua proprietà, si fa una propria bandiera e crea lo stato personale di Petoria di cui si nomina re. La moglie, Lois, è una donna affascinante , ma ogni tanto fa cose abbastanza discutibili. Il figlio, Chris, è un adolescente sovrappeso, asociale e tormentato da una scimmia cattiva chiusa nel suo armadio. La ragazza, Meg, si sente poco attraente ed è piena di complessi. Il terzo figlio, Stewe, ha pochi anni ed è terribile, parla ma nessuno lo capisce salvo il fido cane: i suoi sogni segreti sono legati ai tentativi costanti di uccidere la madre. Infine il cane, Brian, il più maturo e sensato della casa che parla solo col piccolo, è colto, di buone maniere, innamorato cotto di Lois, ma alcolizzato. Da seguire ma solo se adulti.
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