Il Cigno Nero - Sveva Casati Modignani

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5,0/5Pubblicata il 19/06/2020
Consigliato

“Davvero bello!”

Vantaggi il romanzo scivola via senza che il lettore se ne renda conto
Svantagginon trovati
Realistico, crudo, passionale e drammatico. Così si presenta “Il cigno nero” romanzo scritto nel 1992 da Sveva Casati Modignani che ripercorre la storia dei successi e dei fallimenti della famiglia Montalto e dell’omonima casa editrice. Il capofamiglia Edison nonostante le sue umili origini e grazie all’aiuto dell’ingente patrimonio della moglie Ester riesce a creare un impero editoriale. L’impresa familiare riuscirà a reggere all’urto del fascismo, della guerra e delle crisi spirituali e materiali dei protagonisti non senza qualche difficoltà. Sarà il primogenito Emiliano a risollevare le sorti dell’azienda grazie anche alla partecipazione della sua amata Arlette. Nel ripercorrere le vicende della famiglia nell'arco di cinquant'anni, la scrittrice riesce abilmente a raccontare gli avvenimenti non in sequenza cronologica ma alternando il presente con il passato e viceversa. Il romanzo è un fiume in piena in cui confluiscono i tradimenti mal celati del commendatore Edison Montalto, la sfiancante rincorsa al Sveva Casati Modignani successo e al denaro dell’editore e di altri personaggi secondari che vedono nella casa editrice una possibile miniera di profitti, il potere agognato da poter esercitare a piacimento nelle alte classi sociali, l’amore semplice e genuino che esplode sia all’ombra della guerra che dopo anni di sofferenze a causa della perdita di un coniuge o di torti subiti, l’influenza della Chiesa che emerge nella situazioni più disperate e le guerre fratricide per ereditare la maggior parte di beni possibile. Questi sono solo piccolissimi pezzi di un mosaico ricco di tanti altri frammenti che vanno assemblati costantemente. La scrittura semplice e lineare rende ancora più avvincente le avventure dei protagonisti: il romanzo scivola via senza che il lettore se ne renda conto. Lo spaccato offerto dall'autrice non solo descrive accuratamente la scalata al successo di una famiglia imprenditoriale ma riflette in modo assolutamente veritiero le tensioni, i sentimenti, i vizi ed i desideri più intimi dell’uomo. Il finale a sorpresa “purifica” con un tocco di umanità le delusioni, i tradimenti ed il degrado morale che hanno contraddistinto i turbolenti anni del successo della famiglia Montalto, iperbole della quotidiana condizione umana volta al soddisfacimento del dio denaro e degli istinti primordiali. Romanzo assolutamente consigliato sia per i temi trattati che per lo stile di scrittura.

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