Opinione su Il diario di Eve Rosser - Rachel Caine: I vampiri di morganville
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I vampiri di morganville
2/5 20/06/2015
Vantaggi
Trama Scorrevole
Svantaggi
Manca L'originalità
“Il diario di Eve Rosser” di Rachel Caine è il primo volume di una lunga saga composta da ben quattordici volumi, dei quali solamente quattro tradotti in italiano. Questo romanzo può essere catalogato tra gli Urban Fantasy young adult. La protagonista di questo romanzo è Claire, una sedicenne estremamente in gamba e studiosa e, grazie proprio a questa sua attitudine, è riuscita a farsi ammettere all’ università molto prima rispetto all’ età prevista. Considerata la sua giovane età, i suoi genitori hanno scelto per lei un’università non troppo lontana da casa e quindi Claire si trova costretta ad andare a studiare a Morganville, un paesino sperduto nel Texas. Giunta all’università la ragazzina si trova suo malgrado vessata da atti di bullismo e, per sfuggire alle ritorsioni delle compagne di scuola, Claire trova rifugio a Glass House. La casa è già abitata da tre ragazzi: Michael, il proprietario, Eve e Shane. Nei nuovi coinquilini Claire trova dei buoni amici e dei fidati alleati, perché a Morganville niente è come sembra. La cittadina è governata dai vampiri e questi non ammettono ribelli. Tutti quanti debbono sottostare alle loro leggi, altrimenti diventano del cibo. I ragazzi non possono sottostare a questi soprusi e tentano ad ogni costo di cambiare la loro sorte, anche se questo li porterà a cacciarsi in un mare di guai… Questo romanzo non mi ha particolarmente colpita, è carino ma niente di più. La trama, anche se non brilla di originalità, è scorrevole e nel complesso riesce ad essere sufficientemente intrigante. Purtroppo nell’urban fantasy è difficile trovale qualcosa di nuovo e si ha molto spesso l’impressione di leggere le medesime cose e anche in questo caso ho provato proprio questa sensazione. “Il diario di Eve Rosser” è un romanzo di immediata comprensione, è una di quelle storie da leggere quando non si ha voglia di impegnarsi molto, ma oltre questo non c’è altro. Lo stile dell’autrice è molto semplice e questo rende la lettura scorrevole, ma allo stesso tempo è un grosso limite del romanzo, perché lo rende estremamente infantile. I personaggi sono privi di spessore e ricalcano perfettamente gli stereotipi del genere. Personalmente non credo proprio che continuerò a leggere questa saga che francamente non aggiunge niente alle infinite pubblicazioni sui vampiri. Tutte queste caratteristiche lo rendono un romanzo evitabilissimo, a meno che non si amino a priori le storie simili a Twilight.
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