Il diavolo veste Prada

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

2,4/5Pubblicata il 23/02/2017
Valutazione indecisa

“la fiera delle vanità”

Vantaggisolo se lo si guarda con cognizione di causa, riflettendo
Svantaggil'eventuale ritenere normale una società vana e in declino
Si parlava tanto di questo film, quando era uscito e forse ancor di più del libro da cui era stato tratto. Dunque, una sera in cui forse non avevo nulla da fare e lo davano in TV, l'avevo guardato. Andrea, una ragazza che ha da poco terminato gli studi, trova lavoro presso la rivista di moda della terribile Miranda Priestly, che spadroneggia e schiavizza i suoi dipendenti peggio che nella Roma imperiale. Non è mai contenta di di nulla e trova sempre da criticare pesantemente e offendere coloro che lavorano per lei, che tratta, appunto, come se fossero schiavi di sua proprietà. Eppure le ragazze come Andrea sono disposte a tutto, pur di lavorare per lei e soltanto perchè la rivista di moda di Miranda Priestly è la numero uno d'America. Vogliono lavorarci anche a costo di diventare meschine (e Andrea ci cascherà proprio con tutte le scarpe, anche se alla fine si renderà conto dei suoi errori). Entra nelle grazie della datrice di lavoro solo perchè, a causa di una combinazione di circostanze concomitanti, riesce a trovare per le figlie di Miranda varie copie della serie Harry Potter inedite, cioè non ancora pubblicate, che la donna esigeva nel giro di poche ore, pena il licenziamento (e dopotutto non stupisce se il personaggio che qualche media ha definito allegramente "la regina dell'inferno" volesse mettere in mano alle figlie un libro dove la stregoneria, satanismo sapientemente mascherato, è esaltata e considerata alla moda, modalità di ottenimento dello stesso a parte). Oltre alle nuove schiavitù in ambito lavorativo, il film presenta anche una società in piena decadenza, dove solo l'apparenza conta e una ragazza dalla taglia 42 è considerata grassa e spregevole. Dove si tradisce a cuor leggero, dove lavoratori, amici e colleghi sono da usare e gettare e le relazioni sentimentali palesemente libertine. Insomma, da guardare unicamente con cognizione di causa e se si è disposti a riflettere. Ecco il motivo dell'indecisione. Assolutamente non per bambini.

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