Opinione su Il dottor Dolittle: Film sempliciotto che è invecchiato male
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Film sempliciotto che è invecchiato male
3/5 02/11/2019
Vantaggi
Eddie Murphy, trama talmente semplice che si segue senza sforzi
Svantaggi
Trama banale e sorpassata, sviluppi prevedibili,
Il Dottor Dolittle è una commedia americana del 1998 basata sulla serie di libri firmati dall'autore britannico Hugh Lofting. La pellicola ebbe un buon successo e per questo vennero ricavati numerosi sequel. Per quanto mi riguarda, a me è bastato vedere solo il primo per capire che non fa proprio per i miei gusti. La trama è veramente semplice e non esente da quelle classiche gag spicciole da film da due soldi che puntano a scatenare la risata facile nel pubblico generalista. Probabilmente nel 1998 erano ancora ironiche, ma adesso che siamo nel 2019 di cose simili ormai ne abbiamo viste abbastanza. Credo che principalmente in virtù di questo fattore, il film in questione non abbia retto il gravame degli anni che sono passati e per questo, quando lo si guarda, risulta davvero anacronistico, sia per come è stato girato che per come è stato scritto. Il protagonista è un dottore, John Dolittle (interpretato da Eddie Murphy) che sin da quando era piccolo riusciva a comprendere quello che dicevano gli animali. Grazie al padre, il bambino smette di sentire le voci ma, in un periodo specifico della sua vita, quando ormai è adulto, con una moglie e due figlie, un lavoro stabile e un affare per le mani, il problema si manifesta di nuovo, mettendo a repentaglio la sua reputazione e il suo equilibrio familiare. La storiella è breve, si svolge con molta semplicità, senza particolari colpi di scena, senza fascino, con dettagli meramente marginali e con il solo scopo di risultare più profonda di quanto si pensi. In realtà la maggior parte degli avvenimenti è sempre prevedibile e insulsa. Più si va avanti e più ci si dovrebbe aspettare qualche guizzo, maggiore vivacità... e invece la trama rimane ancorata alla pochezza più pigra, concentrandosi a creare sviluppi patetici con animali parlanti (ratti, cani, piccioni, tigre e chi più ne ha più ne metta) e tra l'altro dotati degli accenti regionali italiani più disparati (meriti del doppiaggio nostrano). Malgrado questo film non abbia un minutaggio esteso (dura meno di due ore), per me è stato difficile seguirlo fino alla fine. L'ho trovato noioso nonostante dovesse essere un film simpatico per famiglie. I pregi che ho individuato stanno solo nell'interpretazione di Eddie Murphy (avvezzo a questo ruoli pseudo-strampalati) e nel fatto che la storia si segue senza sforzo alcuno (ma al suo termine, non rimane nulla).
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