Il grande miao. Autobiografia di un gatto - Paul Gallico

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5,0/5Pubblicata il 01/01/2019
Consigliato

“Libro che si "divora" in brevissimo tempo”

Vantaggitanti
Svantagginessuno
Ecco uno di quei libri che si divora nel senso che lo si legge in modo molto discorsivo e in breve tempo. Il grande miao narra la storia di come "conquistare" una famiglia, si rivolge a gatti di tutte le età ed è diventato un classico sia per come è stato scritto (la sua prima edizione risale alla metà degli anni 60) sia per il fatto che inverte i ruoli, sono i gatti che insegnano a noi umani come si deve vivere. Un cambio di prospettiva eccezionale. Il sottotitolo è: "Biografia di un gatto". E in effetti di questo si tratta, ma ora mi fermo nella descrizione altrimenti rischio lo spoiler. A me personalmente è piaciuto perché non mancano i momenti riflessivi, e anche sorrisi durante la lettura, cosa che non guasta. Il fatto che sia diventato un classico non mi stupisce. Il gatto è una creatura indipendente, non si fa addomesticare, sceglie se e quando seguire la persona, è detestato perché ricorda lo stato selvaggio che il conformismo chiede alle persone di schiacciare. E anche in questo libro tale stato selvaggio emerge e vibra, trasportando la lettrice o il lettore sempre che questo stesso abbandoni il suo odio per ciò che gli hanno insegnato ad odiare. Il gatto si ribella, e questo gatto delinea la personalità umana in maniera netta tanto da fare rabbia, ma ha ragione, individua la subordinazione della specie umana che cresce infelice, pensando di fare le scelte giuste che portano a quell'infelicità. Un ritratto splendido, bellissimo libro che ho riletto più e più volte.

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