Opinione su Il ladro di bambini: Un piccolo capolavoro drammatico e italiano

Un piccolo capolavoro drammatico e italiano

5/5 27/05/2018

Vantaggi

Recitazione, sviluppo della storia e finale, contrasto tra silenzi e sguardi...

Svantaggi

L'audio e gli accenti dei dialoghi. Ho un pò difficoltà a seguirli

Film drammatico italo-francese del lontano 1992, l'avevo visto per la prima volta su Now.tv, e la trama mi aveva incuriosito. Una madre, senza marito, vive di lavori instabili e non riesce a mantenere i 2 figli Luciano (9 anni) e Rosetta (11). Odiosamente la donna ha ceduto la figlia alla prostituzione. La madre viene arrestata, e i bambini destinati ad un istituto romano. Il compito di accompagnarli in treno è dato al giovane carabiniere Antonio, assieme ad un collega. Ma succederà un intoppo, e Antonio dovrà concludere l'incarico da solo. In teoria il tutto dovrebbe risolversi con un paio di formalità, ma non sarà così. Per altro i due bambini hanno fin dal principio una certa ostilità verso il giovane carabiniere, e sembra che l'istituto a Roma abbia problemi ad accettare dei soggetti dai precedenti così "delicati". È una storia da vedere, nella sua lenta e artistica fotografia correlata di sguardi in silenzio, e dialoghi. Uno di quei classici film italiano lenti, riflessivi e poco dinamici. È però un "istantanea" sui territori italiani, sopratutto dal punto di vista sociale... Può esser percepita come pietosa l'insensibilità e il pregiudizio generale delle istituzioni e delle persone mostrate nella pellicola, come se le due vittime siano dei rifiuti sociali. Fondamentale nel film sono i rapporti tra i 3 personaggi principali, inizialmente conflittuali, poi comincerà un progressivo avvicinamento reciproco. La recitazione è eccellente. Unica cosa, i dialoghi hanno certi accenti dialettali che la prima volta ho fatto fatica a seguire, seppur distinguevo meglio le parole con le mie cuffie. So che l'edizione DVD ha contenuti speciali interessanti, tra cui i provini degli attori, di qualche decade fa... Anche se è un film quasi di 2 ore, lo considero un piccolo capolavoro nostrano, se ci si concentra sulla storia si vorrà vedere la progressività del rapporto del trio. Una parola va all'originale colonna sonora, piuttosto particolare. Inoltre, presenti varie canzoni famose di cantanti italiani, come Gianna Nannini e Zucchero. Questi accentuano il contrasto dovuto alle scene silenziose, ricche invece di sguardi in primo piano ed espressività "muta". L'apice del film è per me proprio il finale, che fa comprendere la ragione del titolo del film... Devo dire che prima di quel punto, non ricordavo né badavo più al titolo. Devo dire che mi ha lasciato a bocca aperta, e il sapore amaro. Un drammatico italiano, da applauso. Infatti ha vinto vari premi, meritatamente...
opinione inserita da locusta91
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