Opinione su Il latitante: Un latitante involontariamente comico
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Un latitante involontariamente comico
2/5 11/12/2017
Vantaggi
Involontariamente comico
Svantaggi
Pessimo su tutti i fronti
"Il latitante" è un film del 2003. Bisogna sapere che quel periodo, a Napoli e dintorni, era tornata la moda della malavita, grazie ai cantanti neomelodici che cantavano canzoni con protagonisti latitanti o pentiti della camorra e alle tv locali che trasmettevano quasi in loop film come il camorrista o altri film del genere. Cosi, cavalcando l'onda di questa moda, si pensò bene di fare un film con protagonista proprio un latitante ma, come è facilmente intuibile, il film fu un completo flop, venendo ricordato come uno dei peggiori film sull'argomento. Iniziando già da un cast sbagliato, con un protagonista messo il solo per il suo momento di popolarità, come Karim Capuano che aveva da poco finito "Uomini e donne" insieme a una Barbara Chiappini che come Karim stava vivendo la sua popolarità grazie a "L'isola dei famosi" con interpretazioni inferiore allo scadente. Anche i comprimari scelti solo per la popolarità che per la bravura, infatti hanno scelto Tommy Riccio, Oscar Di Maio e altri vip napoletani che in teoria avrebbero dei ruoli drammatici, ma che involontariamente non fanno altro che rendere comiche le loro parti, non essendo, tra l'altro, molti di loro solo comici e non attori. La trama, assolutamente stupida e incongruente, già dai primi minuti arranca. Forse solo il comparto audio è buono, ma direi che al di fuori della Campania neanche quella appassiona, in molti lo considerano uno di quei film talmente brutti da essere belli, ma io sinceramente non riesco a vederla cosi, secondo me un film del genere dovrebbe esser solo cancellato dalla vista e dalla memoria.
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