Opinione su Il mio grosso grasso matrimonio greco: comico, ma soltanto in apparenza
9 Opinioni
Scrivi la tua opinione
comico, ma soltanto in apparenza
4/5 30/10/2019
Vantaggi
se ci si pensa bene, ma bene, fa riflettere, pur sembrando comico, la comicità ha comunque i suoi risvolti positivi
Svantaggi
date le premesse, non lo ritengo adatto quando non ci si dispone a riflettere
Toula è una ragazza trentenne greca, o meglio, è figlia di genitori greci, ma la famiglia, zii e cugini compresi, vive negli Stati Uniti. I genitori e tutto il parentado, specie i più anziani, sono molto attaccati alle tradizioni del paese di origine e soprattutto il padre ha uno spiccato orgoglio greco che esprime ritenendo che tutte le lingue del mondo siano di derivazione greca. Per tradizione Toula può lavorare soltanto nell'ambito del commercio di famiglia, inizialmente come cameriera nel ristorante dei genitori. Ma vorrebbe cambiar vita e per poter frequentare l'università, a cui il padre è contrario perchè non rientra nei piani greci, per la paura che in un'istituzione americana la figlia si faccia ingenuamente invischiare in affari di droga. La madre deve parecchio impuntarsi con il marito per permetterle di frequentare un corso di informatica. Toula, in quanto comincia a studiare, cambia del tutto look: da un visuale che la faceva apparire anziana a uno giovanile e adatto alla sua età. All'agenzia viaggi della zia, dove viene assunta per aver superato brillantemente il corso, conosce il professor Ian Miller (in realtà si erano già incrociati nel ristorante dei genitori di Toula, ma l'aspetto da anziana di quest'ultima l'aveva resa impacciata e vergognosa) e i due iniziano a frequentarsi. Decidono di sposarsi, ma per il padre di Toula è inaccettabile che la figlia sposi un "non greco" e inizia una serie di dispiaceri per entrambe le famiglie dei fidanzati, ma ripieni di risvolti che scendono nella comicità. Alcune scene arrivano poi a toccare l'inverosimile. A mio parere, il punto davvero forte di questo film è l'avere rilevato il sempiterno scontro tra culture diverse, dove però, anzichè presentare una protagonista che trovi il coraggio di tagliare il cordone ombelicale con la famiglia di origine, quando la cultura di quest'ultima si rivela oppressiva e soffocante, si piega facilmente a qualsiasi richiesta dei familiari, anche se capricciosa, perchè non riesce a fare a meno della loro approvazione, soprattutto del padre. Che si giustificherebbe soltanto se la figlia avesse voluto un cambio in favore di una cultura moderna all'insegna della licenziosità, mentre in realtà vuole soltanto non sembrare vecchia, appassita e priva di studi e sposare un fidanzato che proviene da una famiglia che appare religiosa e dagli alti valori morali. Il fidanzato però non può essere accettato unicamente perchè "non greco" e non certo perchè proponga a Toula una convivenza al di fuori del matrimonio. E ai capricci di controparte si piega anche lui, che arriva addirittura a convertirsi alla religione ortodossa non certo per questioni di fede personale nè ideologia, ma per far contenti i familiari della ragazza. Insomma, alla fine della fiera ci vedo una ottusa prevaricazione da una parte e mera accettazione supina dall'altra, pur essendo il film presentato in una forma comica. Curiosità, per chi non lo sapesse: l'attrice è veramente di origine greca e il film presenta qualche parallelo con la vita reale di Nia Vardalos. Diciamo che, date le premesse, lo consiglierei pure, ma non lo ritengo un film adatto a tutti. Non se non ci si dispone a riflettere. I bambini difficilmente poi coglierebbero le sfumature che il film presenta "tra le righe". In apparenza può sembrare un film comico da vedere giusto per farsi quattro risate, ma in realtà ci vedo spessore, credo che le questioni presentate vadano ben più a fondo di quanto presentato e "nascosto" dalla comicità e siano in grado di smuovere coscienze. E mettere con le spalle al muro davanti a scelte che potrebbero costare. D'altra parte, data la leggerezza offerta dalla comicità, mi pare però adatto a chi ama la riflessione, senza che però sopporti di vedere un genere drammatico. So che è stato girato anche un sequel, ma non l'ho visto, dunque non ho idea se sia all'altezza del primo.
2 di 2 persone hanno trovato utile questa opinione
Commenti
Ancora nessun commento.