Opinione su Il mondo nuovo - Aldous Huxley: Un mondo nuovo...
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Un mondo nuovo...
27/03/2017
Vantaggi
pensare
Svantaggi
nessuno
Il mondo nuovo è opera dello scrittore inglese Aldous Huxley nel 1932, e fa parte con altri libri come 1984 di George Orwell dei romanzi distopici, cioè di quelle previsioni di società indesiderabili e orribili basate sul controllo totale dell'individuo e sull'annullamento della sua intelligenza e della sua volontà. Nel 2540 il mondo è uscito da una guerra mondiale ed ora c'è un Governo unico con 10 Coordinatori: la società del passato è stata cancellata e così la sua storia mentre le persone sanno solo che essa era dominata dalla barbarie e dall'inciviltà. Ci sono ancora dei sopravvissuti della vecchia società che sono stati messi in riserve e che comunque non hanno perso le vecchie abitudini alle liti. In questo nuovo mondo vige una fredda e inalterabile divisione in classi, dagli Alfa destinati a dominare fino ai Delta ed Epsilon che saranno i futuri schiavi. La procreazione è regolata dalla genetica che seleziona e differenzia gli individui a seconda delle necessità. Tutto viene controllato con messaggi subliminali continui e soprattutto con una droga distribuita a piene mani, il soma che fa di tutti degli uomini felici. Due appartenenti alla classe dominante, cioè Bernardo e Lenina vanno in vacanza nella Riserva del Nuovo Messico e vi scoprono Selvaggio di cui vengono a scoprire la madre, una donna di alta casta. Selvaggio arriva a Londra, conosce la madre che poi muore, non sopporta lo sconvolgimento avvenuto nella sua vita, scappa e si rinchiude in un faro dove cerca di ricostruirsi una vita. Ma la polizia lo scopre e... Un libro per leggere e soprattutto per pensare...
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