Opinione su Il morso della reclusa - Fred Vargas: C'è reclusa e reclusa...
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C'è reclusa e reclusa...
5/5 19/03/2018
Vantaggi
intrigo e suspence
Svantaggi
nessuno
Il mio avvicinamento a Fred Vargas, la grande giallista francese, passa attraverso l’Islanda: essa era presente nel precedente libro “Tempi Selvaggi” ed è all’inizio di questo nuovo libro “Il morso della reclusa”. Io sono innamorata dell’Islanda e ogni volta che in qualche libro, ne trovo riferimenti, lo leggo, senza guardare alla trama. E anche questa volta, Vargas non mi ha delusa: l’Islanda è proprio nelle prime pagine del romanzo, per la precisione l’isola di Grimsey nell’estremo nord, sul Circolo Polare Artico. Io ci sono stata: è piccolissima, si gira in poche ore, c’è un piccolo aeroporto e un villaggio, tanti uccelli, vento, mare e...una tranquillità infinita. Qui Adamsberg, il Commissario, ha trovato rifugio per rilassarsi a contatto con la natura e qui arriva il telegramma che richiama in Francia perchè i casi incombono. L’indagine parte con una donna uccisa dal suv del marito che si dice innocente e la sua squadra è veramente bloccata, ma il racconto verte su un altro caso che solo Adamsberg riesce a vedere, guardando dentro la nebbia (come lkui dice) che offusca gli altri. E quello che vede, lo porta alle donne recluse del Medioevo e al ragno detto reclusa...Libro interessantissimo e ricco di tensione: veramente consigliato!
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