Pubblicata il 24/07/2017
Consigliato “In nome di Dio...”
Vantaggiinteresse e curiosità
Svantagginessuno
Anche in questo film si parla in fondo del fondamentalismo religioso e di tutti i risvolti che ne conseguono: ritengo che sia importantissimo avere una forte spiritualità e avere dei valori che sostengano ogni momento e ogni atto della vita. Ma credere in Dio o in un dio ritenuto unico e superiore, è una cosa, ritenersi inviato da un’entità superiore e isolandosi da tutto e tutti, operare in questo senso, è un’altra. Così il protagonista del film si fa chiamare proprio per questo Redeemer, il Redentore e si è messo in testa di operare per volontà di Dio e come un antico guerriero templare si è creato un rituale allucinante, ancora più inquietante per quel corpo costellato di tatuaggi che mi hanno subito fatto pensare al libro/film -Educazione Siberiana-. Poi doveva richiedere l’autorizzazione divina ed eccolo giocare ad una macabra roulette russa e se il colpo falliva, Dio voleva che lui -uccidesse- in suo nome. Guardare e riflettere...

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