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fb-656 il 26/08/2020
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E’ un romanzo poetico, creato dalla immaginazione brillante e leale di Auður Ava Ólafsdóttir. I luoghi sono i veri protagonisti delle sue storie: stavolta, un villaggio e una piccola e indaffarata comunità in Islanda, sul mare, a nord del mondo. La vicinanza al circolo polare artico consente che in giugno e parte di luglio e maggio non ci sia la notte e che d'inverno, invece, il sole si alzi poco …
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Questa è la storia di una ragazzina dalle gambe fragili che cerca di superare i propri limiti, sfidando una montagna e sfidando un po’ anche se stessa. Perché dall’alto della montagna puoi avere una visione d’insieme che ti aiuta a vedere sempre più piccole tante cose che alla fine sono davvero poco importanti. Perché l’unico vero viaggio, il più bello che ognuno di noi può fare, consiste nel superare i propri ostacoli, nello scalare la cima della propria montagna personale. Questa ragazzina dà emozioni, così come anche il racconto della sua stessa nascita. E in questo libro c’è tanto rosso, che è il colore che non a caso ne dà il titolo. La lettura scorre via e ti lascia una striscia di colore dentro. Senti che le tue fragilità non sono solo tue, ma senti anche che ci può essere dentro di te la forza di andare oltre.
personalmente non trovati