Opinione su Il segreto di Santa Vittoria: Bel film, vecchio ma da rivedere
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Bel film, vecchio ma da rivedere
5/5 24/02/2018
Vantaggi
Bello, bravissimi attori
Svantaggi
Nessuno
Il film è del '69, ma è ambientato a fine della seconda guerra mondiale durante l'occupazione dei tedeschi. In un paesino famoso per il vino, che è anche l'unica ricchezza e fonte di lavoro per tutti, Santa Vittoria, viene eletto quasi per gioco un ubriacone, sfaccendato: Italo Bombolini. L'euforia della fine della guerra finisce quando arrivano i tedeschi che vogliono tutte le bottiglie di vino. I cittadini avvisati prima nascondono quasi tutto il vino e tutti, Bombolini in testa, fanno finta che l'annata sia andata male. Il comandante tedesco Von Prum capisce tutto, ma prende tempo, ammaliato dalla vedova Caterina Malatesta, che nasconde il disertore Carlo. La farsa va avanti per un po', fino a quando i gerarchi nazisti mettono pressione e gli abitanti dovranno dare grande prova di coraggio. Bombolini è interpretato da Anthony Queen, accusato di fare la macchietta, ma che io ho trovato straordinario, l'ex moglie Anna Magnani che fa sempre la popolana, la vedova è una bellissima e bravissima Virna Lisi, e c'è anche Giancarlo Giannini, il meglio degli attori italiani per una produzione americana. Lo consiglio perché il film è ispirato ad una storia vera ed è realistico il modo in cui recitano gli attori, altro che produzioni di oggi. Ci si emoziona senza effetti speciali o storie complicate come i vecchi sanno fare.
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