Opinione su il serpente dell'Essex - Sarah Perry: Superstizione o realtà?
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Superstizione o realtà?
5/5 03/06/2018
Vantaggi
ricostruzione storica interessante - trama coinvolgente
Svantaggi
nessuno
Mi sono avvicinata a questo libro soprattutto per il titolo che mi ha decisamente incuriosito, cioè “Il serpente dell'Essex” della scrittrice inglese Sarah Perry: si tratta di una storia che si svolge nella regione dell'Essex, vicino a Londra, verso la fine dell'800 e quello che colpisce è la ricostruzione molto precisa dell'ambiente e del modo di vivere dell'epoca vittoriana. Attraverso di essa, veniamo a conoscenza di un periodo pieno di fermenti, di interessi in una costante ricerca di miglioramento. La protagonista è Cora una donna dell'alta borghesia che rimane vedova con un figlio abbastanza particolare e che per la prima volta nella sua vita, si sente finalmente libera: libera di viaggiare e di seguire il suo grande interesse, cioè la ricerca di reperti fossili sulla costa dell'Essex. Qui dove si è spostata dalla vicina Londra, viene a conoscenza di una storia che circola, cioè della presenza di un serpente marino che infesta la costa e risale le acque dalla foce del fiume Blackwater. La sua missione allora si fa chiara, cercarlo e portarlo al Museo di Storia Naturale dove verrà affissa anche una targa col suo nome. In questa ricerca conosce il prete del posto, William con cui entra in amicizia conoscendo anche la sua famiglia. Altri personaggi girano intorno a Cora, Martha la sua fedele bambinaia che ha a cuore solo la trasformazione dei quartieri malsani di Londra, Spencer, medico e miliardario che interviene proprio in questa trasformazione, un altro brillante medico che cerca continuamente la sperimentazione ed è innamorato di Cora. La lettura è interessante e affascina in una trama che si muove con sapiente abilità tra l'antica superstizione del serpente e la realtà: assolutamente da leggere.
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