Opinione su Io uccido - Giorgio Faletti: Banale, pretenzioso
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Banale, pretenzioso
2/5 05/09/2016
Vantaggi
Facile da leggere
Svantaggi
Prevedibile, troppo compiaciuto
Dovessi definirlo in poche parole direi che "Io uccido" di Giorgio Faletti non sia nulla di più di un romanzetto da spiaggia, uno di quei gialli che, non fossero lunghi centinaia di pagine, potrebbero trovare posto nella pagina della Settimana Enigmistica dedicata alla risoluzione di un delitto misterioso. E io in effetti lo lessi proprio in spiaggia senza fatica. La trama è tipica: omicidi senza un autore che devono essere chiariti e, dietro a tutto, una storia e un personaggio traumatizzato e perverso. Il tallone d'Achille di questo romanzo non è secondo me nella storia in sé, che non si discosta da quella di tanti altri gialli assolutamente godibili, ma piuttosto proprio lo stile narrativo. Parliamo di un libro che, nella edizione economica che ho letto io, è costituito da qualche centinaio di pagine scritte fitte fitte ma che poi, a ben guardare, esibisci pagine e pagine di lunghe e sterili descrizioni dettagliatissime. Assurdo, ad esempio, che l'autore ogni volta si soffermi a descrivere con certosina devozione ogni singolo particolare, come il nome del modello di una stampante con cui il protagonista stampa un documento, tanto per dirne una. Un po' un esercizio di (brutto) stile. Il libro inoltre è abbastanza prevedibile, nel senso che, un po' alla Dan Brown, a inizio pagina si sa abbastanza bene cosa succederà alla fine della stessa.
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