Opinione su Kautokeino, un coltello insanguinato - Lars Pettersson: Kautokeino, un coltello insanguinato
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Kautokeino, un coltello insanguinato
4/5 16/07/2017
Vantaggi
tanta curiosita e suspence
Svantaggi
nessuno
Intrigante e cooinvolgente questo thriller di Lars Petterson che dalla capitale svedese Stoccolma ci trasporta in un paesino dell'estremo nord, Kautokeino (da qui il nome del libro) in cui troviamo la cultura del popolo sami. Anna si è ormai staccata dalla vita del nord e anche dalla sua cultura, è assistente procuratore di AStoccolma, ma la nonna le telefona improvvisamente per un problema di famiglia. Uno dei cugini è stato arrestato per stupro e lei deve andare per dargli assistenza legale e tirarlo fuori dai guai. Man mano che Anna si avvicina a Kautokeino vede peggiorare il clima: le strade sono ghiacciater e si arriva a 30 gradi sotto zero, ma l'avvicinamento coincide col risveglio dei ricordi della famiglia e della sua cultura. Intanto ripensa al cugimo di cui quasi non si ricorda: ha solo l'immagine di un ragazzo taciturnoi poco incline a dare confidenza. Anna arriva, ma avverte subito il ritorno del passato: la stessa zia, madre dell'accusato, la tratta con un certo distacco, ricordando che la madre se n'è andata con un non-sami e---- Consigliatissimo perchè non solo thriller
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