Opinione su King Arthur - Il potere della spada: Film alla Guy Ritchie
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Film alla Guy Ritchie
09/02/2020
Vantaggi
storia ritmica, non noioso
Svantaggi
stravolto il mito di Artù
Opera di Guy Ritchie. Dopo essersi occupato di svecchiare un po' un personaggio come Sherlock Holmes, fondamentalmente interpretato fino ad allora in un modo un po' ripetitivo e stantio, Guy Ritchie è passato a un altro personaggio: Re Artù. Questa volta, però, ha un po' stra-fatto. Innanzitutto, manca Merlino. Viene menzionato, ma non c'è. C'è invece una maga sua allieva a rimpiazzarlo, maga che pare essere Ginevra anche se il suo nome non viene mai menzionato. E' cambiata tutta la storia della giovinezza di Artù e - più o meno - la funzionalità di Excalibur. Anche la personalità di Artù è abbastanza deludente se si cerca fedeltà verso il mito; dovrebbe essere un uomo giusto sia in tempi di pace, sia in tempi di guerra. Qui, invece, all'inizio del film... beh, in sostanza è uno che chiede il pizzo per farsi un gruzzoletto privato. Non proprio un comportamento che si vorrebbe vedere a un futuro re. In sostanza, però, il film mi è piaciuto. C'è azione, ci sono personaggi interessanti, e Jude Law è sublime. Stento però a vederlo come un film su Re Artù. E' più in larga linea ispirato in modo molto vago alla storia di Artù. Comunque però lo suggerisco. Non è male.
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