Opinione su La casa - Danielle Steel: Storia e personaggi triti e ritriti
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Storia e personaggi triti e ritriti
2/5 07/11/2016
Vantaggi
a chi piacciono i romanzi rosa
Svantaggi
trama poco credibile, personaggi banali
I romanzi rosa non sono il mio genere e quindi sono capitata a leggermi "La casa" di Danielle Steel solo perchè mi è stato regalato il libro durante una "pulizia di primavera" in casa dell'amica di mia mamma. Non sono solita buttare via i libri, di solito mi sforzo di leggerli e poi, se mi piacciono li tengo, se non li gradisco li regalo in biblioteca o al mercatino dell'usato. Per prima cosa volevo spendere qualche parola sulla qualità del libro intesa come volume cartaceo, di positivo c'è la grandezza del carattere di stampa che non affatica la lettura, la qualità della carta che ha un certo spessore e si sfoglia con facilità e la copertina rigida che influisce molto sulla conservazione in via generale. Per quanto riguarda invece la storia, beh, l'opinione è ben diversa... ho trovato la trama davvero scontata e che non offre particolari spunti su cui riflettere. I personaggi? Secondo me sono banali quanto la storia e non mi sono affezionata a nessuno... nessuno mi è parso particolarmente simpatico e di nessuno me ne poteva fregare più di tanto. Sarò dura ma la realtà è quella. Cito giusto qualche goccia.... c'è la protagonista che è una giovane avvocatessa, molto legata ad un cliente anziano che quasi subito muore e tra le quote ereditarie, lascia qualcosa anche a lei: una parte di una casa che nessuno vuole perchè vecchia decrepita e lontana dal mondo. Il caso vuole (e che caso) che in quella casa sua nonna ci abbia vissuto in passato. Da lì la solita ricerca delle radici e la voglia di riacquistare l'intera proprietà per viverci. Fine. Niente di più scontato. Non lo rileggerò e anzi, l'ho già regalato al mercatino dell'usato.
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