Opinione su La cella del male - Will Lavender: "puzzle thriller"
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"puzzle thriller"
05/05/2020
Vantaggi
Lo scrittore americano regala infatti un thriller ad incastri fatto di scatole cinesi
Svantaggi
psicologico non piace a tutti
Will Lavender viene definito autore dei "puzzle thriller". Dopo la lettura del suo nuovo romanzo: La cella del male, non si può che essere d'accordo con questa giusta sintesi. Lo scrittore americano regala infatti un thriller ad incastri fatto di scatole cinesi; una caccia al tesoro in cui ogni pezzo del puzzle si incastra perfettamente con gli altri con il passare del tempo, sino ad un finale rivelatore e sconvolgente. Cos'è un libro thriller, se non una grande finzione inventata dall'autore che si diverte a sfidare il lettore, consapevole e voglioso di essere preso in giro? Certo, quest'ultimo si avvicinerà a questo genere di romanzi, proprio perché ama risolvere e svelare enigmi, anche se il suo grado di soddisfazione sarà più elevato allorché lo scrittore l'abbia battuto e dunque sorpreso. Questa secondo me è la base da cui parte La cella del male, un romanzo enigmatico, ad incastri che va letto tutto d'un fiato per comprendere meglio i vari passaggi; in cui tutti i misteri vengono svelati solo al termine della storia. Dal punto di vista narrativo il thriller si divide in due dimensioni temporali: il presente ed il passato. Queste due epoche saranno meticolosamente collegate per personaggi e storia.
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