La chiave nella porta - Marie Cardinal

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

3,0/5Pubblicata il 14/08/2020
Consigliato

“Francia alla scoperta degli anni 70”

Vantaggileggendo questo romanzo francese torniamo indietro negli anni 70 un revival che può piacere oppure no
Svantaggiforse lettura un po datata ma vale la pena la lettura
La madre che parla in questo libro narra di un contesto straordinariamente inattuale, quello della Francia post-sessantotto, in cui la protagonista cerca di gestire l'adolescenza dei figli rinnegando lo stile di vita borghese e offrendosi come ascoltatrice attenta non solo dei loro bisogni, ma anche e soprattutto dei loro sogni. La distanza (temporale e spaziale) è notevole: la società francese non è quella italiana, e il mondo di oggi sembra lontano anni luce dagli anni della contestazione. E' stato davvero come piombare in un universo sconosciuto: nel nostro presente, la gran parte delle tematiche affrontate dalla protagonista sono fuori centro, fuori moda o semplicemente abbandonate ad un passato che non esiste più (nel bene e nel male). Ciò che mi ha più colpito è che da questa impostazione si potrebbe pensare che questo sia "semplicemente" un libro su una madre che rifiuta il conservatorismo e cresce i figli da amica eccetera eccetera con tutti i cliché di quegli anni, ma così non è. La Cardinal è molto profonda, intelligente e piena di interrogativi irrisolti: è possibile vivere nel sistema rifiutando il sistema senza distruggerlo? Perché certi rivoluzionari si dichiarano tali solo avendo alle spalle famiglie agiate che permettono loro di vestire i panni (ma solo i panni) dei contestatori? La lucidità della Cardinal è impressionante, e da questo punto di vista il libro sembra scritto ora, col senno di poi, perché riesce a leggere il (suo) presente con uno sguardo critico ammirevole. Ed è allo stesso tempo critica e oggettiva con se stessa e con i propri figli, a cui non lesina sguardi impietosi, se è il caso. Forse è un libro incompiuto, ma del resto non vuole essere un trattato su nulla, né a favore di nulla. Sicuramente descrive una figura genitoriale che non esiste più (d'altra parte, non esistono più nemmeno quei figli), ma è una testimonianza piena di amore e saggezza.

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