Opinione su La chimica della morte - Simon Becket: La chimica della morte

La chimica della morte

23/12/2018

Vantaggi

tutti

Svantaggi

nessuno

Buon thriller che segna l’inizio della vita letteraria di un nuovo protagonista della scena noir, il dott. David Hunter. Un anatomo patologo forense che lavora con la polizia alla risoluzione di efferati delitti. In questo primo libro, dopo un lutto famigliare si trasferisce nel paesino di Manham dove decide di lavorare come medico generico e lasciare il suo vecchio lavoro di patologo forense. Purtroppo per lui anche qui si trova suo malgrado ad aiutare il detective Makenzie a scoprire l’assassino di un paio di donne del posto. Con un protagonista ed uno stile che ricorda un po’ Patricia Cornwell, ma anche il celebre dott. Quincy della omonima serie tv degli anni ’80, il romanzo si snoda tra le vicissitudini personali del protagonista, molto ben delineato da questo punto di vista, e la parte noir della storia in un intreccio che si sbroglia solo nelle ultime pagine e che contiene un bel paio di colpi di scena finali davvero ben orchestrati. Sicuramente consigliato, personalmente non perderò occasione per continuare a seguire le avventure di questo personaggio anche nei successivi romanzi.
opinione inserita da scheggai10
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