Opinione su La cieca di Sorrento - Francesco Mastriani: Un classico che eccede nel pathos, ma più che leggibile
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Un classico che eccede nel pathos, ma più che leggibile
5/5 15/10/2016
Vantaggi
La trama e il pathos
Svantaggi
A molti lettori moderni il pathos eccessivo potrebbe non piacere
Ho letto questo romanzo molti anni fa, incuriosita dal titolo che è diventato un modo di dire che ho sentito spesso. Il libro si lascia leggere, e rappresenta un classico della tarda letteratura romantica (o almeno a questa ispirato) che io definisco più sospirosa, la medesima alla quale appartiene la poesia Consalvo di Giacomo Leopardi. Ambedue le creazioni ottennero un gran successo nell'epoca in cui furono pubblicate, poi rientrato, almeno nel caso di Consalvo. La cieca di Sorrento narra la patetica storia di una bimba cieca dall'infanzia, a causa di un evento luttuoso, e che recupera la vista per poi morire precocemente a causa della tbc. Per quanto ricordo è un personaggio angelico, manicheo, (dal lato del bello e del buono naturalmente), quindi forse un po' irreale. Del resto la letteratura per esprimersi non deve sempre basarsi su personaggi dalla psicologia realistica. Un libro adatto a chi ama il pathos più struggente.
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