Opinione su La fattoria degli animali - George Orwell: La fattoria degli animali
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La fattoria degli animali
05/06/2018
Vantaggi
Lettura scorrevole e impegnata
Svantaggi
nessuno
La fattoria degli animali inizia presentandoci la presa di coscienza, seguita dalla ribellione, degli animali sfruttati dai loro padroni umani. A guidare la ribellione sono i maiali che, proponendosi come leader onesti, che hanno a cuore il benessere dei propri fratelli animali, riescono a raggiungere un accordo con gli esseri umani, garantendo così i diritti degli animali. Ogni animale è libero e padrone di se stesso. Questo clima di uguaglianza e fratellanza dura ben poco e, con enorme sgomento, gli animali si accorgono poco a poco di essersi liberati del dominio degli uomini, ma di essere finiti sotto quello dei maiali. Quest’ultimi, infatti, diventano sempre più bravi nell’arte del parlare e, purtroppo, anche nell’arte dell'inganno, a mezzo di false promesse. I maiali, dapprima leader retti e onesti, si trasformano in tiranni, dettano leggi che ledono la libertà altrui, ma rafforzano il proprio potere e rifiutano ogni qualsivoglia confronto con gli altri animali, diventati ormai sudditi dei maiali. È evidente la critica che l’autore rivolge ai potenti che, proclamandosi difensori della libertà e dell’uguaglianza, finiscono per tradire i propri ideali e occuparsi unicamente dei propri interessi, a discapito di quelli degli altri. La satira politica è palese, nel romanzo i maiali sono la metafora dell’uomo politico, le pecore che nella storia seguono i maiali, cantando inni in loro onore, rappresentano le masse sciocche e ingenue, mentre il resto degli animali rappresenta il popolo consapevole e inerme, nuovamente schiavo di una nuova dittatura.
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