Pubblicata il 27/10/2017
Consigliato “Un uomo semplice”
Vantaggistoria, riflessioni, regia, cast
Svantaggipochi
Ancora un a volta il cinema francese ha fatto centro con una commedia che rappresenta con drammaticita il mondo moderno dinanzi all'uomo comune. Il protagonista e' Thierry un 51enne che perde il lavoro per la delocalizzazione della sua azienda e si ritrova sul mercato, un mercato spietato dettato da un'etica e valori che non sono i suoi e che lentamente tentano d'incrinare la forza morale di quest'uomo disperato. Il film e- rappresentato dal regista con estremo realismo tramite la sinergia di tutti i protagonisti fino all'ultima comparsa del cast e questo aumenta il senso di denuncia che pervade la storia amplificando al potenza delle riflessioni insite in questa. Specie per me che sono disoccupato e subisco il logorio della difficolta nel trovare lavoro. Piu passa il tempo meno sono propenso a rispettare i miei valori morali dinanzi alla possibile perdita di un lavoro, oggi non credo rifiuterei i lavori che non volevo fare dieci anni fa. Nonostante il tema trattato il film non e' affatto pesante, anzi scorre molto piacevolmente grazie all'ironia della sceneggiatura. Un bel film, ben fatto sotto tanti punti di vista.

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