Pubblicata il 23/08/2019
Consigliato “La piramide di fango: Camilleri contro la corruzione.”
VantaggiBuona ambientazione, ben scritto.
SvantaggiPiccola delusione nel finale.
La piccola ma ormai nota cittadina di Vigata è sommersa dalle piogge e già questo costituisce un fenomeno strano per la siccitosa Sicilia, in un cantiere viene ritrovato il cadavere di un uomo colpito da un proiettile alle spalle. Le indagini fin da subito porteranno l' attenzione degli inquirenti sul mondo della corruzione legata agli appalti edili. Questo è l' incipit di un grande romanzo giallo scritto da andrea Camilleri: "La piramide di fango", e con il termine fango lo scrittore identifica sia la devastazione dei campi provocata dalle inusuali piogge sia il malaffare che viene alla luce con le indagini. Ancora una piccola perla letteraria dell' inventore del celeberrimo commissario Montalbano; ancora una sintesi perfetta fra l' amore per la terra sicula e l' impietosa analisi ( asciutta e quasi giornalistica ) di triste e verosimili vicende. Innegabile la voglia dell' autore di sensibilizzare il suo lettore e di creare un cambiamento positivo nella Società. La scrittura di Camilleri scorre fluida senza impuntamenti, senza parole di troppo, impreziosita da regionalismi ricercati che servono a definire concetti siculi altrimenti indefinibili. Questo libro potrebbe tranquillamente fregiarsi della definizione di giallo mediterraneo d' eccellenza. I personaggi sono ben delineati ed emergono ad uno ad uno da una fitta matassa abilmente dipanata dall' autore. Forse come piccolo difetto posso ricordare il finale di questo libro, perfettamente coerente e bilanciato ma forse svelato leggermente troppo presto, con conseguente piccola delusione per un certo tipo di lettore. In ogni caso consiglio comunque la lettura.

Commenti
Ancora nessun commento.