Opinione su La settimana bianca - Emmanuel Carrère: La settimana bianca
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La settimana bianca
05/04/2018
Vantaggi
ambientazione, sviluppo dei personaggi e trama
Svantaggi
a tratti inquietante non adatto a chi ama storie leggere
Pubblicato per la prima volta nel 1996 La settimana bianca di Emmanuel Carrere è arrivato in Italia solo nel 2004, confermando la bravura di questo scrittore e sceneggiatore francese, famoso per il suo stile narrativo. La storia deli libro è molto particolare, ricca di suggestione e con pochissimi personaggio. Tutto ruota intorno a Nicholas un bambino di circa dieci anni che va in vacanza con la sua classe, la tipica settimana bianca di vacanze invernali. Troppo chiuso e timido Nicholas per una serie di circostanze non parte con la sua scolaresca ma viene accompagnato personalmente dal padre. Purtroppo però il piccolo dimentica il suo bagaglio nell’auto e da questo momento in poi si sviluppano tutta una serie di situazioni che porteranno ad un epilogo inaspettato. Il libro è molto crudo nello stile, tagliente e anche ermetico. Più che la storia quello che emerge è un quadro caratteriale del piccolo protagonista e la contrapposizione molto forte con un altro personaggio che appare poco ma che lascia decisamente il segno. Il libro è molto intenso, lascia con un certo disagio nel lettore. Affronta temi difficili e non facili da trascrivere su carta, in alcuni punti non nego di averne anche avuto timore. Lo consiglio vivamente.
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