Pubblicata il 06/03/2017
Consigliato “Indimenticabile”
Vantaggiaffascinante
Svantagginessuno
Ho letto "La solitudine dei numeri primi" una decina di anni fa, dopo aver notato una breve recensione su di una rivista. Il titolo mi aveva incuriosito parecchio, quindi mi ero procurata il romanzo del giovane Paolo Giordano. Già dalle prime pagine il libro mi aveva conquistato e da allora mi è capitato più volte di consigliarlo. La storia ha come protagonisti Alice e Mattia, due giovani di cui seguiamo le vicende parallele fin da bambini. Entrambi per motivi diversi vivono male in famiglia e hanno pochi amici. Alice ha subito un infortunio sportivo da piccola, di cui sconta le conseguenze fisiche e psicologiche. Mattia è un ragazzo brillante negli studi, ma molto introverso e tormentato. Il giovane soffre per la perdita della sorellina, comparsa nel nulla mentre era affidata alla sua sorveglianza. In realtà quando il fatto era accaduto Mattia era solo un bambino, che non avrebbe dovuto avere una responsabilità così grande, ma i genitori incautamente avevano fatto una scelta diversa. Alice e Mattia hanno storie differenti alle spalle, ma hanno anche affinità uniche e riescono a instaurare un rapporto particolare, che resisterà al tempo, alla lontananza e alle avversità della vita. Ho amato molto questo libro, in particolare mi hanno affascinato il personaggio di Mattia e il suo dramma familiare. "La solitudine dei numeri primi" per me è stato ed è un libro da non perdere.

Commenti
Non l'ho letto, lo cercherò
piersilvio