Opinione su La sopravvissuta - Carla Norton: Molto avvincente
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Molto avvincente
5/5 06/06/2020
Vantaggi
molto avvincente
Svantaggi
non trovati
In LA SOPRAVVISSUTA, la giornalista e scrittrice CARLA NORTON ha preso spunto dalla realtà ed creato un ottimo personaggio femminile che è al tempo stesso, fragile e tormentata, empatica e battagliera ed anche sorprendentemente intuitiva. Reeve resta coinvolta nell’indagine. È lei che chiede di poter fare di più, perché comprende il legame tra la sottrazione di Tilly e quella delle altre due ragazzine. Reeve è un personaggio dinamico, che stupisce per l’impennata caratteriale e per l’intraprendenza del suo spirito, deciso a superare la sua condizione di vittima. La trama è avvincente, complessa, con il duplice punto di vista di Reeve e di “Signor Mostro” (così Tilly ha ribattezzato l’uomo che alberga nei suoi incubi). Quando tutto sembra volgere per il meglio, un colpo di scena, rimette tutti i personaggi in gioco in un finale che potrebbe trasformare le vicende di Reeve da romanzo autoconclusivo, o stand alone, a serie di thriller psicologici su casi di sindrome da cattività, cosa che mi auguro. Carla Norton ha cominciato come giornalista corrispondente da Tokyo, dove si trovava quando è avvenuta la fuga di Colleen Stan, la donna tenuta per quasi sette anni dentro una cassa di legno da una coppia di maniaci. Su quella storia ha scritto il suo primo bestseller, Perfect Victim che è diventato un libro di testo dell’unità di scienze comportamentali di Quantico, la sede in cui vengono addestrati i profiler dell’FBI. Il romanzo, infatti, non narra solo la terribile esperienza della giovane Colleen, ma è anche un libro esempio che, a detta dell’autrice stessa, tutte le ragazze dovrebbero leggere per essere istruite e proteggersi.
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