Pubblicata il 15/06/2018
Consigliato “Ale e Franz, al cinema!”
VantaggiTrama comica con sviluppi quasi fa thriller
SvantaggiQuella sorta di "umorismo urlato", che trovo aggressivo e fastidioso; non un capolavoro
Questo è il primo tentativo cinematografico della coppia comica Ale e Franz. La storia è ambientata in un paese provinciale, dove ogni anno viene giocata una partita di scacchi viventi. 2 pezzi di una squadra, Ale e Franz appunto, sono anche imparentati a motivo del matrimonio di Ale. Quest'ultimo è proprietario di un albergo a 2 stelle, ed è un professionista scrupoloso, nonché prossimo ad esser padre di famiglia... Ambisce molto la "terza stella" per il proprio albergo. Per delle circostanze, il cognato Franz si stabilirà nell'albergo, ma cominceranno dei guai che li coinvolgeranno entrambi. Dei nuovi clienti mostreranno d'esser dei criminali, e li coinvolgeranno malvolentieri in un crescendo di situazioni, ma anche tragicomiche... Questo duo comico mi piaceva ai tempi di Zelig, quando ero adolescente, ma ora preferisco i film con Ficarra e Picone dato che hanno un umorismo meno "urlato" e più calmo... Sopratutto in questo film, compaiono personaggi che urlano e battute aggressive che a squarciagola. Per il resto è un film soddisfacente, che mixa discretamente toni drammatici e comici, seppur quest'ultimi sono più presenti... E' un film italiano che promuovo, se teniamo conto che è uno dei rari film italiani moderni privi di volgarità, a parte lo svantaggio di quell'umorismo talvolta urlato, che trovo violento e che non mi piace... "3 stelle", per "La terza stella".

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