Opinione su La voce dei morti - Simon Beckett: La voce dei morti

La voce dei morti

3/5 20/01/2019

Vantaggi

aggiunge qualcosa sul passato del protagonista

Svantaggi

lento ed abbastanza prevedibile

Il libro si presenta come una specie di prequel/sequel condensato, degli altri romanzi. Infatti il prologo, abbastanza corposo, si svolge prima dei fatti narrati nel primo libro, “La chimica della morte”. Oltre a rappresentare una vicenda a sè, narra anche fatti del protagonista e della sua vita privata, solo descritti genericamente negli altri romanzi. In tal senso, il racconto si focalizza principalmente sulla vita del protagonista prima che un grave lutto lo colpisse, e ad una indagine che lo ha visto protagonista insieme a vari personaggi che ci vengono introdotti. La scena, si sposta poi nel presente, dove il protagonista viene chiamato in causa a seguito della fuga da parte del criminale presente nel prologo e coinvolto in una indagine che si concentra proprio sulla morte e sull'aggressione subita da due degli inquirenti del caso di otto anni prima. Sinceramente di tutti quelli letti, è quello che mi è piaciuto di meno. Lento e soprattutto prevedibile nello svolgersi dei fatti. Già a metà racconto si hanno gli elementi per capire chi è il colpevole, a tre quarti ogni dubbio diventa certezza sulla sua identità, e bisogna attendere solo che il protagonista riesca a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle per dare un senso agli intrecci che legano i vari protagonisti della vicenda l'uno con l'altro. Manca poi la componente scientifica che caratterizza sia il protagonista che i romanzi precedenti, trasformandolo in un poliziesco sui generis. Da parte mia non so se lo consiglierei pur non bocciandolo in toto visto che ne ho letti di peggiori.
opinione inserita da scheggai10
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