L'AMORE BUGIARDO - Gillian Flynn

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

4,8/5Pubblicata il 22/06/2020
Consigliato

“Davvero bello!”

Vantaggi Giudizio finale: coniugale, doppiogiochista, massmediatico e nazional-popolare.
Svantaggipersonalmente non trovati
L’amore bugiardo di Gillian Flynn è ambientato sulle rive del Mississipi, tra Carthage e Hannibal, insomma proprio nei luoghi che diedero i natali a Mark Twain. Con doppia narrazione condotta dal marito Nick e dalla moglie Amy, che sparisce il giorno dell’anniversario delle nozze e diventa un caso social-nazional-popolare, il romanzo si prefigge di smascherare le ipocrisie di un rapporto naufragato tanto per l’infedeltà (“Mi è squillato il cellulare usa e getta”) e la superficialità di lui (“Forse ti senti in colpa ad avermi portata qui… ma il nostro posto è questo”), quanto per il machiavellismo (“Il suo cervello, con tutte quelle circonvoluzioni, e i suoi pensieri che fanno avanti e indietro rapidi e frenetici come scolopendre”) e il puntiglioso desiderio di vendetta di lei (“Lei sospira e apre il taccuino mentale in cui trascrive ogni mia deficienza, fragilità, manchevolezza”). Nick fa la figura del solito maschio rudimentale e più fedele alla sorella che alla moglie (“C’era solo una donna di cui potevo sopportare la presenza in quel momento… Go…”), Amy incarna lo stereotipo dell’arpia gelosa e possessiva. L’immagine del matrimonio ne esce frantumata. Il ritmo narrativo è veloce e senza esclusione di colpi.

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