Opinione su L'attacco dei giganti (manga): Sangue ed emozioni

Sangue ed emozioni

06/10/2018

Vantaggi

Atmosfera, idea di base, personaggi, emozioni, combattimenti

Svantaggi

La trama si è complicata e si sta un po' sfilacciando

Non sono una così proficua lettrice di manga rispetto a quanto invece seguo le serie tv, ma questo mi ha colpito subito e l'ho seguito con molto interesse fino a qualche mese fa, quando ho deciso di metterlo da parte perchè la storia a parer mio si sta un po' perdendo per strada. Ma la curiosità di vedere comunque come va a finire (se va a finire prima della mia morte, dato che va avanti dal 2009) me lo farà sicuramente riprendere. Si tratta di un manga shonen, cioè incentrato sull'azione e la violenza, quindi destinato agli amanti del genere. E' ambientato in un non meglio precisato tempo e luogo in cui l'umanità è stata sopraffatta da dei mostruosi titani di altezza variabile dai 3 ai 15 metri, pur con debite eccezioni come il titano Colossale che è molto più alto e appare misteriosamente dal nulla. I giganti attaccano l'uomo apparentemente per il solo gusto di farlo, ingoiano e straziano i corpi e sono in grado di rigenerare i propri se feriti; tranne se vengono colpiti alla nuca. L'umanità si è raccolta dietro tre cerchie di mura difensive e sfrutta questo punto debole attaccandoli con un esercito di soldati "volanti" che utilizzano un gas propellente per librarsi in aria e spade affilatissime per sferrare il colpo fatale. Quello che colpisce maggiormente è senza dubbio l'atmosfera simil-medievale e angosciante, la voglia di sopravvivenza del genere umano vs la forza bruta del nemico; il tutto che si intreccia con le vicende personali di Eren, Armin, Mikasa e gli altri personaggi principali. Eren infatti ha perso tragicamente la madre durante un attacco alle mura e da allora giura di entrare nell'esercito per sterminare i giganti fino all'ultimo. Se non che scoprirà che il suo passato pieno di misteri gli ha lasciato un'eredità che va ben oltre la mera vendetta... I primi numeri sono disegnati in un modo grezzo un po' difficile da digerire, seppur di impatto. Poi lo stile migliora notevolmente, mentre gli attacchi si succedono, la trama si infittisce e poi si lacera un po' come spesso accade quando un prodotto nato per passione diventa un successo commerciale da portare avanti. Il sangue e i combattimenti si sprecano e li trovo molto soddisfacenti ed emozionanti, così come le perdite e le vicende emotive dei protagonisti che non scadono (quasi) mai in banalità. Dal manga sono stati tratti diversi prodotti derivati, come un anime a quota due stagioni, due film riassuntivi e un film live action che sinceramente è dimenticabile. E' molto diffuso anche nel mondo cosplay e non è difficile trovare molto merchandising a tema.
opinione inserita da exelidin
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