Opinione su Lion - La strada verso casa: Dramma indiano.
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Dramma indiano.
08/01/2018
Vantaggi
storia, realismo, prima parte
Svantaggi
eccessi della seconda parte
Questo dramma struggente del protagonista del film indiano di maggior successo nel mondo ci racconta la vera storia di un bambino di nome Saroon, che durante una notte di lavoro col fratello si perde e viene portato da un treno a Calcutta, molto lontano da casa. Nessuno parla la sua lingua e verrà messo in orfanotrofio dove verrà adottato da una coppia di australiani. Ormai adulto, deciderà di trovare le sue origini aggrappandosi ai ricordi. Questo film ha avuto una critica favorevole e vinto tanti premi, tuttavia ho perso molto tempo prima di guardarlo perchè dovevo essere nel giusto stato d'animo per affrontare un dramma e una storia che si prospettava molto lineare. Alla fine sono stato contento di averlo visto. Il film è tutto sommato bello e presenta tante delle caratteristiche che deve avere un film da Oscar, fra cui commuovere. A me è piaciuta soprattutto la prima parte, perchè il regista riesce a cogliere a fondo l'essenza del dramma del bambino che si trova nella drammatica situazione della Calcutta povera. Il regista affonda lo spettatore nella drammatica realtà senza filtri e ci trascina nel dramma del bambino senza remore. Nella seconda parte il film ce lo mostra da adulto che torna nel suo paese, sebbene sia chiaro il parallelismo tra le due parti con direzioni opposte, il tentativo di replicare la splendida e toccante avventura della prima parte non riesce appieno perchè il film scade nell'esagerazione tipica dei film americani, con situazioni i poco credibili ed eccessivamente melodrammatiche. Non era facile fare un film cosi lungo e prevedibile, quindi lo promuovo egualmente e lo consiglio.
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