Pubblicata il 21/08/2016
Non consigliato “Deve proprio piacere”
Vantaggiscritto bene, edizione economica
Svantagginoioso, lento
Ho letto quasi tutto della scrittrice Anne Rice. Sia le saghe sui vampiri, fra cui "Intervista col vampiro" e la saga sulle streghe Mayfer. In generale i suoi romanzi sono quasi tutti ambientati a New Orleans e nel quartiere francese, con un fascino tutto particolare. E in generale la Eice tende a scrivere di solitudine. Come ha fatto per "Lo schiavo del tempo" un romanzo con protagonista Azriel, lo spirito di un giovane ebreo che si lascia fregare suo malgrado da negromanti che ne imprigionano lo spirito alle sue ossa. Questo lo farà diventare lo schiavo di un mago, che ne possiederà lo spirito a suo piacimento. E qui inizia lo strazio di una inutilmente lunga narrazione sulla vita dello spirito e sulla sua solitudine. Strazio si perchè, pur essendo scritto molto bene, è noioso. Molto. Il lasso di tempo trattato è troppo vasto, e gli argomenti così pochi che gira e rigira sono troppo noiosi. Purtroppo, per quanto ami Anne Rice, questo libro non mi sento di consigliarlo. A meno che non vi piacciano i mattoni lentissimi, allora sì.

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