Opinione su Lost: Surrealismo 2.0
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Surrealismo 2.0
5/5 21/09/2018
Vantaggi
Atmosfera, personaggi, surrealismo coinvolgente
Svantaggi
Finale e incoerenza narrativa
J.J.Abrams con questa serie ha fatto il botto e ha messo un mattone nel muro della gloria delle serie TV. Anche il format è qualcosa che ha fatto scuola: il classico episodio non troppo lungo nè troppo corto che usciva, singolo o con un altro, una volta a settimana. Ho avuto la (s)fortuna di guardarla nel 2006, anno di uscita, e quindi di vederla col contagocce lungo tutti gli anni della sua uscita in diretta. Non so se sia un bene o un male: da una parte la suspence era sicuramente alle stelle e aspettare l'episodio di Lost era quasi un rituale; dall'altra certi dettagli lungo le settimane si perdevano. Però, secondo me, chi inizia a guardarla ora e la vede tutta di fila si perde qualcosa che non è più recuperabile. Era perfetta nel contesto di 10 anni fa, ora forse delude qualche aspettativa, ma continua ancora a brillare di luce propria e resta uno dei must per qualunque appassionato di serie tv. La trama è piuttosto famosa: un aereo di linea si schianta su un'isola deserta e misteriosa, e i superstiti, molto assortiti e ciascuno con una storia sofferta alle spalle, cercano di sopravvivere a tutte le minacce più o meno naturali che questo strano ambiente presenta. Il più grande punto di forza è l'atmosfera. Decisamente. La suspence di non sapere cosa c'è dietro persino a un cespuglio, la consapevolezza che nelle serie di J.J. Abrams bisogna sospendere il giudizio e dimenticarci di tutto quello che crediamo reale o possibile, gli intrighi psicologici fra i personaggi, l'ambiente esotico e minaccioso. E' un piacere vederla anche solo per calarsi in questo brodo di "altro" rispetto al grigiore quotidiano. I personaggi vengono approfonditi tantissimo e la trama ha una qualche sua coerenza fino alla stagione 3-4, dopo degenera totalmente e sfocia nell'incomprensibile, eppure si resta ancora incollati allo schermo nel tentativo di capire, ormai innamorati dei personaggi e desiderosi di proteggerli e salvarli. Ci sono tragedie e svolte che impattano emotivamente come macigni, e al diavolo se hanno un senso per la storia o se semplicemente piacevano al regista: quando succedono certe cose il pugno nello stomaco e le lacrime sono più reali e sensati che mai. Così come il finale, che fa spettacolo per quanto è sconclusionato, eppure uno ci arriva e comunque, COMUNQUE, cerca di interpretarlo e discuterlo. Una serie che ha questo potere di affascinare e coinvolgere non può che essere consigliata, nonostante la sua schietta incoerenza che, anzi, ragionandoci mi sembra persino una scelta artistica. Ora è disponibile su Netflix e si trova facilmente in dvd.
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