Opinione su L'uomo del labirinto - Donato Carrisi: L'uomo del labirinto
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L'uomo del labirinto
5/5 06/01/2018
Vantaggi
trama, personaggi, atmosfera
Svantaggi
nessuno
Dopo il gradito ritorno al ciclo dedicato al cacciatore del buio Marcus all’ inseguimento di un fantomatico “Maestro delle ombre” in una Roma cupa ed ostaggio di un blackout, Carrisi sforna un nuovo insolito protagonista, Bruno Genko, detective privato con un’ultima missione, quella di risolvere un vecchio caso di quindici anni prima nell’asfissiante atmosfera di un’estate particolarmente calda ed afosa e consegnare finalmente alla giustizia il colpevole del rapimento di Samantha Andretti. Uno stile di scrittura molto particolare, che come in altri romanzi precedenti, narra storie cupe ed intrise di malinconia ed allo stesso tempo orrore, con descrizioni dei luoghi molto particolareggiate, ma allo stesso tempo prive di indicazioni geografiche capaci di localizzarle in un luogo specifico, in modo da focalizzare l’attenzione della lettura sul contenuto della narrazione più che sul suo contesto. Una caratterizzazione dei personaggi che va al di là del fisico, ma si estende anche al loro animo ed al loro inconscio, permettendo al lettore un’ immedesimazione pressoché totale con i loro dubbi, le loro incertezze e le loro angosce nell’affrontare una malvagità, che si vorrebbe davvero appartenente al sovrannaturale, ma che purtroppo è tutta tragicamente umana. Per questi motivi, anche questa volta non delude le aspettative, con una trama avvincente dove la suspance si respira ad ogni pagina ed un colpo di scena finale davvero da maestro del genere thriller.
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