Opinione su Mindhorn: Mindhorn, un poliziotto all'Isola di Man
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Mindhorn, un poliziotto all'Isola di Man
5/5 11/01/2018
Vantaggi
ambientazione splendida, storia divertente
Svantaggi
nessuno
Ho visto il film del 2016 intitolato Mindhorn del regista Sean Foley che mi ha divertito per la storia semplice e divertente, ma mi è piaciuto soprattutto per l’ambientazione, in quanto si svolgeva all’Isola di Man che si trova al largo delle coste inglesi nel mar d’Irlanda tra la Gran Bretagna e l’Irlanda. Lì ho trascorso una bella vacanza un paio d’anni fa e ho rivissuto quei bei momenti rivedendo le splendide scogliere, la grande ruota della miniera e le strade che corrono a picco sul mare. Quindi, per me doppio spettacolo, ma tornando al film in sè e per sé, Mindhorn è il nome di un investigatore, il protagonista di una serie famosissima degli anni ‘80: l’attore interprete ha deciso di abbandonare la Gran Bretagna, lasciare da tempo la serie per il successo a Hollywood, ma ha dovuto tornare con la coda tra le gambe. Ora, non lo chiama più nessuno, poi improvvisamente ecco la telefonata: la polizia dell’Isola di Man lo vuole. Cos’è successo? Quello che si crede un serial killer in fuga sull’isola, chiede di parlar con lui e solo con lui, non con l’uomo, ma col personaggio: ecco quindi l’inizio di una divertente avventura, piena di gag e scenette davvero divertenti. Il film è decisamente consigliato.
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