Pubblicata il 11/01/2018
Consigliato “Mindhorn, un poliziotto all'Isola di Man”
Vantaggiambientazione splendida, storia divertente
Svantagginessuno
Ho visto il film del 2016 intitolato Mindhorn del regista Sean Foley che mi ha divertito per la storia semplice e divertente, ma mi è piaciuto soprattutto per l’ambientazione, in quanto si svolgeva all’Isola di Man che si trova al largo delle coste inglesi nel mar d’Irlanda tra la Gran Bretagna e l’Irlanda. Lì ho trascorso una bella vacanza un paio d’anni fa e ho rivissuto quei bei momenti rivedendo le splendide scogliere, la grande ruota della miniera e le strade che corrono a picco sul mare. Quindi, per me doppio spettacolo, ma tornando al film in sè e per sé, Mindhorn è il nome di un investigatore, il protagonista di una serie famosissima degli anni ‘80: l’attore interprete ha deciso di abbandonare la Gran Bretagna, lasciare da tempo la serie per il successo a Hollywood, ma ha dovuto tornare con la coda tra le gambe. Ora, non lo chiama più nessuno, poi improvvisamente ecco la telefonata: la polizia dell’Isola di Man lo vuole. Cos’è successo? Quello che si crede un serial killer in fuga sull’isola, chiede di parlar con lui e solo con lui, non con l’uomo, ma col personaggio: ecco quindi l’inizio di una divertente avventura, piena di gag e scenette davvero divertenti. Il film è decisamente consigliato.

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